Sicurezza degli operatori
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Sicurezza degli operatori del SSSR e contrasto agli atti di violenza
La sicurezza degli operatori sanitari e socio-sanitari è una priorità assoluta per la tutela del sistema di cura e del benessere dei professionisti.
Il personale che opera in prima linea è sempre più esposto a fenomeni di aggressione, sia verbale che fisica, un rischio occupazionale che può incidere sulla qualità dell'assistenza.
Per contrastare questo fenomeno in crescita, è stato definito un quadro strategico che fornisce linee di indirizzo strutturate e omogenee per la gestione del rischio.
L'obiettivo è creare un ambiente di lavoro più sicuro, attraverso un approccio proattivo e integrato.
Le linee di intervento si concentrano sulla prevenzione primaria, potenziando le competenze degli operatori, promuovendo contestualmente percorsi formativi specifici sulle tecniche di de-escalation e sulla comunicazione efficace per disinnescare le tensioni.
Il secondo asse si concentra sul rafforzamento organizzativo e strutturale delle sedi di cura.
Ciò include la revisione dei flussi di utenza, la riorganizzazione delle sale d'attesa e l'ottimizzazione dei percorsi interni. Saranno implementate misure fisiche e tecnologiche, come postazioni protette e sistemi di videosorveglianza, in particolare nei servizi ad alto afflusso e a maggior rischio.
Il terzo pilastro riguarda la gestione dell'evento e il supporto post-aggressione, vengono stabilite procedure chiare e tempestive per la segnalazione e la refertazione degli episodi di violenza. È garantita la presa in carico e il sostegno psicologico per le vittime, evitando la vittimizzazione secondaria. Un elemento cruciale è la promozione di una cultura del rispetto reciproco attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.
L’attuazione completa di queste direttive è essenziale per rinsaldare l’alleanza terapeutica e assicurare un’assistenza di eccellenza.
Ultimo aggiornamento: 03 Aprile 2026
